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Pagina 3 di 12 Il casting per la TV I castings non avvengono solo per le sfilate o il settore abbigliamento. Il cliente che richiede il casting può provenire da qualsiasi settore merceologico, cioè il prodotto da pubblicizzare potrebbe essere dalla maionese al dentifricio o dal trapano elettrico al silicone. E spesso il mezzo mediante il quale pubblicizzare non è una passerella o la carta stampata, ma la televisione. Spot pubblicitari, televendite, programmi di varietà e intrattenimento riempiono i palinsesti televisivi tanto quanto news, film o documentari.
Nei castings per la TV i responsabili della selezione utilizzano quasi sempre delle videocamere, se non addirittura una vera e propria telecamera. E’ importante infatti verificare non solo la fotogenia, testimoniata dal book della modella o del modello, ma anche la videogenia. Sembra impossibile, ma può capitare che una modella che risulti splendida in foto sia assolutamente insipida attraverso le telecamere.
Se il casting video è finalizzato alla ricerca di una persona che abbia un ruolo parlato, per esempio una conduttrice di una televendita o una valletta, un fattore importante è spesso anche la dizione e la voce, cioè il modo di esprimersi in tutti i suoi componenti: il tono più o meno gradevole, l’inflessione, la proprietà di linguaggio. Questo aspetto va in secondo piano se la scelta della persona cade su un personaggio straniero, ad esempio una splendida e statuaria modella che riempia la scena e gli occhi dei telespettatori con la sua sola presenza. Pensate a Magda Gomez nel programma “Markette” condotto da Piero Chiambretti, qualcuno ha notato se parlava o meno? I castings per la TV o i programmi televisivi possono diventare dei veri e propri fenomeni di massa: si pensi alle selezioni per le veline di “Striscia la Notizia” o a quelli per “Il Grande Fratello”, anche se in questo caso la moda non c’entra nulla.
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