Le attivitą

 

Come ogni azienda, l'agenzia di moda o spettacolo ha una sua struttura, che abbiamo già visto nella sezione Reparti e mansioni, e nell'arco della giornata vengono svolte tutta una serie di attività che caratterizzano la vita della modella o del modello.


Durante l'anno ci sono periodi di lavoro più tranquilli e altri decisamente intensi. Ci sono almeno sei momenti fondametali nella vita dell'agenzia: sono le cossiddette settimane delle sfilate, anche se quasi mai corrispondono ad una settimana!

 

Ci sono quattro appuntamenti annuali con le sfilate della moda donna: due appuntamenti con le sfilate di prêt-à-porter milanesi tra fine febbraio e marzo e tra fine settembre e ottobre, e 2 stagioni di sfilate di Alta Moda a Roma a gennaio e tra giugno e luglio.

Le sfilate della moda uomo sono a gennaio e a giugno.

A giugno e luglio ci sono inoltre vari appuntamenti con eventi televisivi dedicati alla moda in generale e alla moda mare. 

Ci si può aggiornare su tutti gli appuntamenti della moda visitando il sito della Camera Nazionale della Moda Italiana. 

 

Tra una stagione di sfilate e l'altra l'agenzia propone i suoi modelli ai vari clienti per campagne pubblicitarie, cataloghi, show-room, spot televisivi, ruoli televisivi o cinematografici, ecc.

Un bravo booker sa prevenire le esigenze del cliente in merito all'uscita della sua campagna stampa e proporre le modelle dell'agenzia per tempo e in concorrenza con altre agenzie. 

A parità di doti fisiche il cliente sceglie la modella di un'agenzia piuttosto che quella di un'altra anche grazie al miglior rapporto instaurato con un booker piuttosto che con un altro. 

 

Ma vediamo come una modella appena arrivata in una agenzia, con in mano il suo scintillante book nuovo e il suo composit, può arrivare alla sua prima sfilata o al suo primo provino pubblicitario.

 

Il casting

 

E’ il primo banco di prova della modella o aspirante tale; è l’occasione di incontro per il cliente e la modella o il modello.
Il casting avviene su richiesta del cliente e può essere organizzato sia presso gli uffici dell’agenzia, che presso la sede del cliente. E’ il cliente a decidere normalmente. Il casting viene fissato di solito dopo che il cliente ha visionato già diversi books e ha fatto una prima scelta restringendo il campo delle modelle/i di suo interesse.

 

Ecco cosa avviene: un cliente chiama in agenzia ed espone le sue necessità, mettiamo che si tratti di un cliente del settore abbigliamento e che abbia bisogno una modella bionda per un catalogo di abbigliamento mare.

Se l’agenzia ha un suo sito istituzionale il booker invita il cliente a visionare le foto delle modelle online in modo da fare un prima scelta; il cliente comunica i nomi delle modelle scelte al booker che gli invia in visione i books. Dopo aver esaminato i books ed eventualmente aver chiesto qualche altra informazione, il cliente comunica in agenzia la data e il luogo del casting e indica quali modelle desidera incontrare.

 

Ovviamente il cliente avrà visionato i books di modelle di più agenzie e quindi al casting ci saranno ragazze provenienti da agenzie diverse. Se invece il cliente chiederà di incontrare le modelle in agenzia, dovrà fare più casting in diverse agenzie.

 

Durante il casting la modella o il modello si giocano la loro possibilità di essere scelti. La concorrenza è forte e, a parità di doti fisiche e fotogenia, talvolta la carta vincente è un gesto, un sorriso, una risposta ad una domanda posta dal cliente o semplicemente un modo di presentarsi e di porsi che viene particolarmente apprezzato.

 

Quando si entra nella sala casting è importante sorridere, guardare negli occhi per un attimo tutte le persone incaricate della selezione e presentarsi educatamente porgendo il proprio book. D'estate non ci sono problemi, ma se è inverno e siete avvolte in un cappottone con un cappello pigiato fin sugli occhi per il freddo non aspettate di ambientarvi stando in piedi o sedute con le braccia conserte e le gambe accavallate, stringete i denti e fate un sacrificio... toglietevi il cappotto ed eventualmente altri capi di abbigliamento che possano impedire al cliente di vedervi bene.

State in piedi senza tenere le braccia incrociate sul petto o, se vi invitano a sedere, rimanete sedute nella maniera più rilassata possibile, senza strizzarvi nel maglione, magari avete solo freddo, ma il vostro atteggiamento può essere letto come una sorta di chiusura e incertezza. Atteggiamento non vincente...

 

Il casting per la TV

 

I castings non avvengono solo per le sfilate o il settore abbigliamento. Il cliente che richiede il casting può provenire da qualsiasi settore merceologico, cioè il prodotto da pubblicizzare potrebbe essere dalla maionese al dentifricio o dal trapano elettrico al silicone. E spesso il mezzo mediante il quale pubblicizzare non è una passerella o la carta stampata, ma la televisione.


Spot pubblicitari, televendite, programmi di varietà e intrattenimento riempiono i palinsesti televisivi tanto quanto news, film o documentari.


Nei castings per la TV i responsabili della selezione utilizzano quasi sempre delle videocamere, se non addirittura una vera e propria telecamera. E’ importante infatti verificare non solo la fotogenia, testimoniata dal book della modella o del modello, ma anche la videogenia. Sembra impossibile, ma può capitare che una modella che risulti splendida in foto sia assolutamente insipida attraverso le telecamere.

 

Se il casting video è finalizzato alla ricerca di una persona che abbia un ruolo parlato, per esempio una conduttrice di una televendita o una valletta, un fattore importante è spesso anche la dizione e la voce, cioè il modo di esprimersi in tutti i suoi componenti: il tono più o meno gradevole, l’inflessione, la proprietà di linguaggio.

 

Questo aspetto va in secondo piano se la scelta della persona cade su un personaggio straniero, ad esempio una splendida e statuaria modella che riempia la scena e gli occhi dei telespettatori con la sua sola presenza. Pensate a Magda Gomez nel programma “Markette” condotto da Piero Chiambretti, qualcuno ha notato se parlava o meno?

 

I castings per la TV o i programmi televisivi possono diventare dei veri e propri fenomeni di massa: si pensi alle selezioni per le veline di “Striscia la Notizia” o a quelli per “Il Grande Fratello”, anche se in questo caso la moda non c’entra nulla.

 

Il casting per il cinema

 

Naturale evoluzione del casting per la TV, quello per il cinema o per ruoli televisivi di spessore (un film, una serie TV, la conduzione di un programma) parte dalla verifica di fotogenia e videogenia, ma dà sicuramente maggiore importanza alla espressività, alla capacità comunicativa e di interpretazione.


Dopo aver superato la prima selezione ai candidati rimasti verranno date parti del copione da studiare e interpretare o potrà essere loro chiesto di improvvisare situazioni di tipo diverso, da drammatiche a comiche. La modella o il personaggio giusto nel ruolo o nella trasmissione giusta possono fare la differenza in termini di audience.

 

Un ultima osservazione: i casting di cui parliamo in queste sezioni fanno sempre riferimento a modelli o personaggi professionisti o alle prime esperienze nel mondo della moda e dello spettacolo. Non facciamo però riferimento a personaggi noti o attori conosciuti e affermati.

 

Chiaro che anche queste persone vengono scelte per i ruoli televisivi o cinematografici sulla base di una selezione, ma la stessa può avere meccanismi diversi dal casting classico.
Un personaggio dello spettacolo protagonista di una sfilata, piuttosto che un attore molto noto in un film, hanno ragioni che vanno al di là della sola presenza fisica e scenica giusta.

Il casting per un´agenzia

 

Talvolta il casting è organizzato presso l’agenzia per un cliente un po’ particolare: si tratta infatti di un’altra agenzia, una agenzia di una capitale europea o americana, per esempio.

I talent scouts (cercatori di talenti) delle agenzie straniere visitano le agenzie italiane e di altri paesi alla ricerca di volti nuovi da promuovere nel proprio mercato.

 

Per la modella o il modello questa opportunità può rappresentare il vero trampolino di lancio per una carriera internazionale. Abbiamo già parlato del caso di Gretha Cavazzoni, originaria di Modena, lanciata dall’agenzia Riccardo Gay, che diversi anni fa ebbe l’opportunità di trasferirsi a New York presso un’agenzia locale, beh… non è praticamente quasi più tornata in Italia. 
Ricordiamo anche MariaCarla Boscono, di origine romana, che ha iniziato pochi anni fa una brillante carriera internazionale che l’ha portata a calcare le passerelle di New York e Parigi.

 

Opzioni


Avete partecipato al vostro primo casting. E ora che succede? Diciamo che è molto facile che per i primi castings non succeda proprio nulla. Siete in una sorta di rodaggio, state imparando a presentarvi al cliente, a destreggiarvi tra bookers, fotografi, parrucchieri e professionisti vari del settore moda. Quando sarete pronte/i i clienti se ne accorgeranno.

 

Immaginiamo un cliente che ha fatto un casting per cercare una modella per un catalogo di moda mare. Il cliente restringe il campo di solito a non più di due nominativi, mettiamo che siano due ragazze appartenenti alla stessa agenzia. A questo punto chiama l’agenzia e comunica i due nominativi mettendo la modella che gli è piaciuta di più in prima opzione e l’altra in seconda opzione; comunica inoltre la data e il luogo del lavoro. Quando una modella o un modello sono in prima opzione per un lavoro hanno buonissime probabilità di essere confermati.


L’opzione viene utilizzata per motivi essenzialmente pratici: nel momento in cui il cliente opziona la modella, il booker verifica subito la sua disponibilità per la data del lavoro; potrebbe anche succedere che per quella data la modella in prima opzione non sia disponibile, abbia un altro lavoro già confermato o può capitare che, pochi giorni prima del lavoro, sia indisponibile per problemi di salute… l’influenza non risparmia nessuno! Se la modella in prima scelta è già in prima opzione per un altro cliente, passa automaticamente in seconda opzione e ritorna in prima se non viene confermata dal precedente cliente. Il cliente può anche scegliere di spostare la prima opzione su un'altra modella o attendere gli sviluppi. Con l'approssimarsi della data del lavoro viene presa una decisione e se ci fossero ancora problemi con la prima opzione, a questo punto viene presa in considerazione la modella in seconda ed eventualmente in terza opzione.


Normalmente non si passa da una prima ad una seconda opzione o si annulla l’opzione stessa per motivi economici in quanto quando il cliente fa la prima richiesta in agenzia per visionare un certo numero di modelle o modelli, indica anche un budget di spesa di massima per ciascuna modella. Il preventivo di spese comunicato dal cliente all’agenzia fa si che la tipologia di modelle proposte sia adeguata alla richiesta economica fatta. Se il nostro cliente per il suo catalogo non vuole spendere più di Euro 500,00 per la modella, sicuramente non gli verranno proposte delle top model!


Conferme

 

A pochi giorni dalla data del lavoro le opzioni devono venir confermate da parte del cliente o cancellate. Se l’opzione viene chiusa positivamente si avviano tutte le pratiche necessarie per la conferma del lavoro alla modella e al cliente.


Il cliente avrà fornito tutti i dettagli della giornata o delle giornate di lavoro, il luogo previsto per il servizio fotografico, l’orario di convocazione per la modella. Oltre a questo avrà indicato anche il tipo di utilizzi previsti per le foto scattate. Avevamo ipotizzato che si trattasse di un cliente che doveva realizzare un catalogo di moda mare.

Quindi il cliente avrà indicato al booker il numero di foto previste sul catalogo con la modella scelta, il numero dei cataloghi che verranno prodotti, per quanto tempo verranno distribuiti e a chi (cioè se si tratta di cataloghi solo per i negozi o anche per l’acquirente).


Sulla base di queste indicazioni il booker avrà prepareto un preventivo per la modella scelta e lo avrà sottoposto al cliente. Ci potranno essere delle richieste di modifica del prezzo o variazioni degli utilizzi; una volta definiti tutti i particolari il cliente firmerà il contratto/conferma e il gioco sarà fatto!

In gergo si dice che è stato concluso un booking, per voi, in sostanza, ... è ora di lavorare!


La giornata di lavoro

 

E’ la fatidica giornata del vostro primo lavoro come modelle. Cosa succederà?
Siete state scelte da un cliente del settore abbigliamento per il catalogo di moda mare da distribuire in tutti i negozi che rivendono il marchio.


Premettiamo che il lavoro di una modella può avere una durata da poche ore a più settimane continuative (è il caso di uno show-room), in questo caso immaginiamo che si tratti di due mezze giornate di lavoro. Vi presenterete in orario nel luogo indicato dove incontrerete il fotografo, la o lo stylist e chi si occuperà del trucco e delle acconciature.
In questo caso il luogo potrebbe benissimo essere una bella località marina, più o meno lontana, diciamo dalla Liguria ai Carabi, anche se molto probabilmente i Caraibi non li vedrete alla prima occasione di lavoro!

 

Il cliente avrà già concordato col fotografo una serie di scatti e la stylist avrà già pronti diversi capi e costumi che dovrete indossare, il trucco servirà ad esaltare i punti forti del vostro viso e potrà avere sfumature che richiameranno i capi di abbigliamento che vi verranno fatti indossare.

Seguendo le indicazioni del fotografo poserete in diverse situazioni fino a che non si saranno esaurite tutte le necessità di scatti previste dal catalogo. E così per i due giorni di lavoro.

 

Al rientro dallo shooting fotografico, il cliente valuterà con il fotografo gli scatti migliori e li sottoporrà al booker dell’agenzia in visione; il booker vi convocherà e ve li mostrerà. Gli scatti verranno approvati e rinviati al cliente che procederà con la stampa e la distribuzione del catalogo.

 

La visione e approvazione del materiale fotografico da parte dell’agenzia e dei modelli è un fattore importante direttamente proporzionale alla notorietà degli stessi: più i modelli sono famosi e richiesti dai clienti, più viene posta attenzione all’esposizione della loro immagine. Nel caso di modelle/i o personaggi molto noti, l’approvazione del materiale fotografico diventa una specifica clausola del contratto di lavoro.

 

Il booking diretto

 

Nel gergo della moda quando una modella o un modello vengono confermati per un lavoro si dice che è stato concluso un booking.
Un tipo particolare di booking è il booking diretto. Normalmente quando il cliente effettua la scelta di una modella o un modello per un lavoro, questi si trovano su piazza, cioè nella stessa città dove si trova l’agenzia a cui il cliente ha fatto riferimento, o non troppo lontano su territorio nazionale. In tal modo il cliente, dopo la scelta effettuata dai books, può incontrare i modelli selezionati durante il casting.


Quando la scelta viene fatta solo sulla base delle foto, in assenza dei modelli, e non viene effettuato il casting, allora si parla di booking diretto. Questo genere di trattativa avviene soprattutto con le modelle o i modelli già affermati o di fama. Il cliente si sente tutelato dal solo scegliere un certo nome e può accettare di saltare la parte casting e confermare la modella o il personaggio direttamente per la giornata di lavoro.


Poniamo il caso che un cliente italiano si rivolga ad un’agenzia milanese e scelga una modella di una certa fama per effettuare un servizio fotografico in una località italiana. Non è periodo di lavoro intenso o di sfilate in Italia e la modella scelta è inglese e si trova a Londra a lavorare per la sua agenzia madre. Il cliente sceglie la modella dal suo book presso l’agenzia italiana, se è da un po’ che manca dall’Italia il booker può chiedere un aggiornamento di foto all’agenzia inglese in modo da accertarsi che l’aspetto della modella sia congruente con la scelta fatta dal cliente italiano.
Il cliente si accolla le spese di viaggio e alloggio della modella in Italia per tutto il tempo necessario alla realizzazione del lavoro e le spese per il riantro in Inghilterra.


E’ più facile parlare di booking diretto quando i modelli scelti si trovano all’estero, ma può capitare anche se gli stessi si trovino in Italia in località lontane dall’agenzia. Il booking diretto può avvenire anche da parte di un’agenzia straniera verso una modella o un modello italiano (o straniero, ma comunque di piazza in Italia) che dovrà recarsi all’estero per il lavoro confermato.


Burocrazia e pagamenti


Dopo che avete fatto un lavoro, sia che siate professioniste che principianti, procedete con i castings per altri clienti e nel frattempo gli uffici amministrativi dell'agenzia per cui lavorate procederanno con le attività burocratiche necessarie alla creazione della vostra scheda contabile.

 

Per fare ciò avranno bisogno di tutti i vostri dati fiscali (cioè i dati anagrafici completi ed il codice fiscale). I modelli non sono dipendenti dell'agenzia per la quele lavorano, non hanno cioè un fisso mensile, ma sono dei professionisti indipendenti. Senza addentrarci in materia fiscale, diciamo che normalmente i modelli lavorano con partita IVA oppure emettono il numero previsto di prestazioni occasionali annuali all'agenzia. Nella maggior parte dei casi non sono pagati per ciascun singolo lavoro, ma, soprattutto se il mezzo è la prestazione, vengono cumulate le somme dovute di più lavori in una prestazione.

 

Le tempistiche dei pagamenti sono pittosto variabili. Normalmente l'agenzia anticipa una parte della somma dovuta ai modelli prima di aver ricevuto il pagamento dal cliente. Negli ultimi anni di crisi economica, che ha toccato un po' tutti i settori, è capitato che le agenzie posticipassero il pagamento ai modelli al ricevimento del saldo del pagamento da parte del cliente che aveva commissionato il lavoro. Questo ha causato e può causare delle tensioni tra i modelli e l'agenzia, i primi hanno tutte le ragioni di esigere quanto loro dovuto, dal canto loro le agenzie talvolta fanno i salti mortali per saldare modelle/i, fornitori e dipendenti destreggiandosi fra fatture emesse a clienti che rimangono insoluti per mesi e richieste di pagamento che arrivano da tutti i fronti.

Tra l'altro l'agenzia anticipa spesso vari tipi di spese per i modelli, soprattutto se sono stranieri e non sono in grado di provvedere alle proprie spese vive appena arrivati in Italia; l'agenzia anticipa il pagamento al fotografo per il test, le spese per la stampa di foto e composit e le spese per l'alloggio presso un residence o un appartamento in condivisione. Possono passare mesi prima che la modella o il modello siano in grado di ripagare queste spese con i primi lavori e può anche succedere che lascino l'agenzia in Italia per tornare nel proprio paese lasciando un grosso debito, che difficilmente verrà saldato.

 

Il consiglio è di non sperperare i primi soldi che guadagnerete perché potrebbero servirvi per mantenervi per periodi più o meno lunghi mentre aspettate il prossimo lavoro o che il cliente per cui avete già lavorato paghi quanto dovuto all'agenzia che a sua volta vi pagherà.


 Cosa guadagna una modella?


Che cosa entrerà nelle vostre tasche della somma pattuita per un lavoro?
Innanzitutto bisogna ricordare che l’agenzia trattiene dal compenso dei modelli il 20% come commissione. E’ quindi importante sapere se questo 20% è scorporato dal vostro compenso/prezzo che viene comunicato al cliente o è da detrarre in seguito:


Di solito l'agenzia fornisce al cliente una cifra per il vostro compenso lordo specificando separatamente la sua percentuale, quindi:


- se il prezzo per la vostra prestazione lavorativa è 100 Euro + 20% di agenzia, significa che l’agenzia fatturerà al cliente 120 Euro.


- se il prezzo è stato espresso a forfait in 100 Euro compresi diritti di agenzia, verranno fatturati al cliente 100 Euro e l’agenzia detrarrà in seguito dai 100 Euro il 20% di commissioni.


I modelli non sono dipendenti delle agenzie, lavorano come professionisti indipendenti; le due forme di rapporto economico più comuni tra il modello o la modella e l’agenzia o i clienti, sono la prestazione occasionale e la fatturazione diretta, con apertura della partita IVA:


- Prestazione occasionale: sono vincolate per legge in qualità e quantità; quando la modella emette una ricevuta per prestazione occasionale, questa è assoggettata alla ritenuta d'acconto del 20%. La ritenuta d'acconto viene trattenuta in anticipo sulle tasse che la modella/o dovra' poi pagare sui suoi redditi annuali.


- Apertura partita IVA: quando la modella/o comincia a lavorare assiduamente non può continuare in regime di prestazione occasionale, in quanto supererebbe il numero di emissioni previsto per legge. E’ quindi consigliabile l’apertura di una partita IVA. In tal modo la modella o il modello emettono una regolare fattura all’agenzia o al cliente per le proprie prestazioni. L’emissione di fatture non è cosa da fare alla leggera: numeri, date e sequenza sono fondamentali; meglio farsi seguire da qualcuno che sia in grado di tenere la contabilità e calcolare correttamente il versamento fiscale da fare.


I modelli o personaggi che lavorano principalmente con il settore spettacolo devono invece rivolgersi all’ente che tutela questo genere di rapporti lavorativi, lEnpals. Per ogni lavoro per la televisione o il cinema, anche di breve durata, viene instaurato un rapporto di lavoro a tempo determinato, che segue precise regole contributive.


Per ciò che riguarda i pagamenti i modelli stranieri sono avvantaggiati rispetto agli italiani. Mentre infatti la modella o il modello italiani, come professionisti indipendenti, sono tenuti a versare le tasse allo stato italiano sui loro introiti annuali; i modelli stranieri, in quanto tali, possono scegliere di firmare un documento nel quale certificano che provvederanno a versare le tasse per i lavori effettuati in Italia nel loro paese d'origine. Se questo avvenga o meno è un loro onere di cui non è responsabile l'agenzia, sta di fatto che i loro compensi risultano un po' meno decurtati dal prelievo fiscale rispetto ai cittadini italiani.

Carriera

 

Di lavoro in lavoro la modella o il modello costruiscono la propria carriera: arricchiscono il loro book di foto di qualità, si fanno apprezzare da molti clienti e lavorano per marchi prestigiosi.

 

Più cresce l'esperienza lavorativa con buoni risultati più la modella o il modello possono essere proposti a grossi clienti e porporzionalmente crescono i compensi. Ovviamente crescendo l'esperienza e la notorietà i modelli non vengono più proposti per lavori di basso profilo, ne andrebbe della loro immagine.

La bravura del booker di un agenzia ad un certo punto critico dell'esperienza lavorativa della modella/o, sta nell'individuare il giusto percorso, i clienti giusti per far decollare la sua carriera.

 

Quando i modelli cominciano ad essere riconosciuti per essere stati protagonisti di una campagna pubblicitaria di successo talvolta inizia una sorta di tam tam fra i clienti che fanno a gara per assicurarsi di averli come protagonisti per la pubblicità dei propri marchi.

Avete mai fatto caso che quando una modella, modello o personaggio televisivo viene alla ribalta grazie a una qualche pubblicità, nell'arco di breve tempo vedete i loro volti dappertutto? Per la felicità di modelli e agenzie!

 

Un passo importante per la carriera può essere un'esperienza all'estero presso un'altra agenzia.

Lavorare qualche mese per un'agenzia straniera permette ai modelli di confrontarsi con un altro mondo, seppure operante nello stesso settore; si possono conoscere i modi di fare moda in altri paesi, si ha modo di apprendere o affinare la conoscenza di una lingua straniera, si lavora con clienti esteri e le foto di questi lavori andranno ad arricchire il proprio book al rientro in Italia.

 

Le migliori "piazze" lavorative estere sono chiaramente Parigi, Londra o New York. Ma sono validissime e ben pagate anche le esperienze in Germania, a Monaco, o in Giappone, a Tokyo.

 

Anche dopo il rientro questi contatti rimarranno importanti, potrà essere che l'agenzia straniera richieda periodicamente di lavorare con gli stessi modelli o ne richieda le prestazioni occasionalmente per singoli lavori in booking diretto