FAQs

 

Ecco le domande più frequenti alle quali ci è capitato di rispondere.

Qui vi forniamo una breve risposta, potete trovare maggiori informazioni su ciascun argomento nelle sezioni del sito 3 Passi per il Successo e nelle altre sottosezioni delle Risorse.
   

  1. E’ necessario avere delle foto per proporsi ad una agenzia?
  2. Che età bisogna avere per cominciare?
  3. Tutti i requisiti fisici sono essenziali?
  4. Ho i capelli rovinati, posso fare la modella?
  5. Sono indecisa fra moda e spettacolo.
  6. Non voglio fare la modella, voglio fare la booker.
  7. C’è una agenzia di modelle/i nella mia città?
  8. I concorsi di bellezza servono a qualcosa?
  9. Le scuole per diventare modella/o sono affidabili?
  10. Non ho foto presentabili, dove posso andare a fare delle belle foto senza spendere troppo?



1. E’ necessario avere delle foto per proporsi ad una agenzia?

Non è assolutamente necessario, ma aiuta a verificare la vostra fotogenia, fondamentale per una ragazza o un ragazzo che desideri cimentarsi nel mondo della moda o dello spettacolo.
Ricordate che la prima cosa che farà un’agenzia se decide di rappresentarvi è farvi fare un test fotografico, sia per iniziare a mettere qualche foto nel vostro primo book, sia per avere un’idea di come risultiate in foto.
Se vi presentate con qualche foto, semplice ed essenziale nelle pose e nel look, date già un’idea alla persona dell’agenzia che vi accoglierà di cosa potete “diventare” davanti all’obiettivo della macchina fotografica.
Altre informazioni e consigli utili nella sezione Test Fotografico

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2. Che età bisogna avere per cominciare?

L’età ideale per muovere i primi passi nel mondo della moda e dello spettacolo è più o meno tra i 16 e i 20 per la moda. Per lo spettacolo invece è meglio aver già compiuto i 18 anni in quanto la maggiore età è quasi sempre un requisito essenziale per i contratti televisivi o cinematografici, più complessi e regolamentati di quelli del settore moda.
La giovane età per cominciare è richiesta anche perchè incarna la bellezza assoluta; la freschezza della gioventù si sposa con l’eleganza, la bellezza o la sensualità degli abiti che sfilano in passerella e con lo scatto fotografico dove rimane ritratta per sempre.
Esistono modelle e modelli più che trentenni, ma non hanno cominciato a quell’età.
Per saperne di più leggete le pagine dedicate all'Età nella Moda e nello Spettacolo.

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3. Tutti i requisiti fisici sono essenziali?

Voler lavorare nel settore dell’immagine significa anche avere alcuni requisiti fisici.
A seconda del settore c’è una certa elasticità, ma dei valori di riferimento comunque rimangono.
Per le sfilate ad esempio è quasi tassativo essere alte almeno 1,76 m per le ragazze e 1,83 per i ragazzi, perciò questo requisito è da considerarsi essenziale se la propria aspirazione è unicamente la moda intesa come passerelle e show-room, è una questione di vestibilità e di misure da campionario. Le misure dell’altezza calano di qualche centimetro per i lavori come fotomodella o provini televisivi. Le modelle e i modelli che posano per foto su riviste del settore moda e non solo non sono necessariamente tutti altissimi. Anche per l’età e la taglia ci sono alcune differenze e il settore dello spettacolo è meno rigido per quanto riguarda le modelle o i personaggi non più giovanissimi e i fisici prosperosi.
Un altra variabile è la località, Milano è molto esigente su tutti i requisiti fisici, mentre a Roma e Napoli, ad esempio, c’è più apertura verso l’utilizzo di modelle e modelli vicino ai 30 anni, quasi “vecchi” per Milano; ricordiamo che a Roma sfila l’Alta Moda e un volto più maturo meglio interpreta un vestito elegante e ricercato.
Vedete anche la sezione interamente dedicata ai Requisiti.

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4. Ho i capelli rovinati, posso fare la modella?

Sebbene non sembri un problema di rilievo, l’aspetto e la salute del capello, oltre che dell’intera persona, sono piuttosto importanti per una modella o un modello.
Se il capello appare sfibrato e sciupato dal vivo, risulta tale anche in foto; stesso discorso se i capelli sono incolti e trascurati.
Nel settore dell’immagine ogni cosa che la comprometta può diventare un problema.
Pensiamo ad esempio a tutti gli spot televisivi delle marche di prodotti per la bellezza dei capelli, dallo shampo, alle creme nutrieni, ai prodotti di styling e via dicendo. Vi sembra che i modelli protagonisti di quelle pubblicità abbiano i capelli rovinati? Anzi, un  capello folto, sano e lucente è un requisito fondamentale per partecipare ad un casting di un cliente del settore beauty, che comprende anche i prodotti per la bellezza e la cura del capello.
I modelli che sfilano in passerella forse non devono necessariamente avere una chioma da urlo, ma sicuramente i capelli devono essere sani e resistenti.
Ricordate che i modelli e i personaggi dello spettacolo devono sottoporsi in continuazione a sedute di acconciatura dei capelli; questi assidui trattamenti possono indebolirlo e quindi un capello già impoverito e sfibrato potrebbe non reggere.
Se sapete di avere i capelli un po’ rovinati, prendetevene cura al più presto e riducete al minimo eventuali colorazioni, stirature o permanenti.
Trovate maggiori informazioni nella sezione Requisiti, nella parte dedicata a Occhi e Capelli.

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5. Sono indecisa fra moda e spettacolo.
 

Due mondi spesso affiancati, che in realtà hanno molte differenze, fin dai requisiti di chi desidera tentare una carriera nell’uno o nell’altro.
La moda è più esigente dal punto di vista dei requisiti fisici per esigenze di vestibilità del campionario degli stilisti. Per sfilare sulle passerelle dei migliori stilisti italiani e internazionali è normalmente richiesta un’altezza di riferimento tra 1,76 m e 1,80 m per le ragazze e tra 1,83 m e 1,89 per i ragazzi. Come taglia l’deale femminile è la 40 e quello maschile la 48-50. Le indicazioni di altezza e taglia così “restrittive” nascono da esigenze di omogeneità nel presentare la collezione durante le sfilate. Immaginiamo che un noto stilista faccia sfilare 20 modelle, se fra le ragazze ci fossero notevoli differenze di taglia e di altezza non basterebbe fornire gli abiti in taglie diverse e il lavoro di adattamento degli abiti per ciascuna modella sarebbe notevole e la presentazione in passerella darebbe un’immagine poco uniforme. Lo stesso discorso per una sfilata maschile.
Per quanto riguarda l’età la moda predilige le giovanissime per iniziarle alla carriera, ciò non toglie che si possa lavorare a lungo nel settore.
Il mondo dello spettacolo è meno esigente sia sull’età per cominciare che sulla taglia e l’altezza. Per quanto riguarda l’età i 18 anni compiuti sono quasi d’obbligo per i contratti televisivi ed un corpo femminile più morbido e generoso è privilegiato dalla televisione rispetto ad una “stangona” longilinea. Questo per quanto riguarda l’aspetto; lavorare per la TV e il cinema non significa però essere solamente un volto o un corpo, ma, soprattutto per ruoli di spessore, sono importanti la dizione, la capacità comunicativa e una buona preparazione artistica su cui investire e costruire.
Se da un lato il fatto di essere in possesso o meno di deteminati requisiti può aiutarvi a scegliere in che area tentare la vostra carriera, d’altra parte le vostre inclinazioni saranno il vero motore. Se pensate di avere la moda nel sangue e non raggiungete per qualche centimento il fatidico 1,76 m per le passerelle milanesi, fissate vari appuntamenti con diverse agenzie, potrà capitarvi l’opportunità di essere rappresentati da una agenzia che lavora meno con i clienti moda per le sfilate, ma che ha ottimi contatti per campagne pubblicitarie di aziende del settore abbigliamento per foto, cataloghi o altro materiale promozionale. Se invete vi sentite attori o presentatori nati, cercate un’agenzia che abbia soprattuto clienti del settore spettacolo e invisteti un poì del vostro tempo e denaro per un valido corso di dizione o recitazione.
Per altre informazioni andate alle sezioni Modella o personaggio TV e I Requisiti.

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6. Non voglio fare la modella, voglio fare la booker.

 

Non siete aspiranti modelle o modelli, ma desiderate diventare coloro che ne gestiscono la carriera all’interno di una agenzia specializzata? Bene! Anche in questo caso sono necessari alcuni requisiti. Ve ne citiamo alcuni: spirito organizzativo, disponibilità, flessibilità, pazienza, capacità di utilizzo dei principali strumenti informatici e una buona conoscenza perlomeno della lingua inglese.
Tutto ciò è necessario in quanto la figura del booker, dal verbo inglese “to book” (prenotare), è l’anello di congiunzione tra ne necessità del cliente e quelle dei modelli. Il booker deve saper soddisfare le esigenze del cliente e d’altro canto promuovere e vendere al meglio le prestazioni della modella o del modello. Deve interagire col cliente in modo da incentivarlo a lavorare nuovamente con l’agenzia, deve prevedere le sue richieste e battere la concorrenza delle altre agenzie di modelli dove il cliente potrebbe esssersi rivolto. Inoltre deve creare e mantenere un buon rapporto con le modelle e i modelli a lui/lei affidati, curarne l’immagine ed essere un punto di riferimento costante tanto per la professione quanto per la sfera personale; molto spesso infatti le modelle e i modelli, sia italiani che stranieri, si trovano a lavorare presso agenzie lontane geograficamente dal proprio paese d’origine ed hanno bisogno di consigli ed aiuto. Prima che si creino nouvi amici e relazioni sociali nella città dove si trovano il booker sarà a lungo il loro referente non solo per il lavoro.
Leggete anche la pagina dedicata alla figura del Booker nella sezione dedicata all'Agenzia.

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7. C'è un'agenzia di modelle/i nella mia città?

 

 Le agenzie di modelle e modelli sono disseminate un po’ in tutta Italia.
Le principali e più note agenzie si trovano a Milano, soprattutto per quanto riguarda i clienti moda, e a Roma, dove invece è più facile intraprendere una carriera nello spettacolo.
A Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Cagliari ci sono altre agenzie ben strutturate che operano da anni nel settore moda e spettacolo.
Anche nel resto d’Italia è possibile entrare in contatto con agenzie che rappresentano modelli, potrebbe essere però che questo non sia il loro aspetto commerciale primario. Possono essere agenzie di pubblicità o di eventi, che sono in grado di fornire all’eventuale cliente che ne faccia richiesta anche le prestazioni di modelle e modelli professionisti. Oppure possono essere strutture che si occupano di formazione nell’ambito della moda e dello spettacolo e che seguono per un periodo più o meno lungo i primi passi come modelle o modelli di coloro che hanno frequentato i propri corsi. In questo secondo caso è bene informarsi sulle caratteristiche dei corsi e farsi dare delle precise indicazioni di durata e prezzi.
Rispetto a Milano e Roma, dove è più facile che i modelli abbiano un rapporto di esclusiva con una singola agenzia (anche se non necessariamente vincolato da un contratto), nel resto d’Italia una modella o un modello possono riuscire a lavorare per più agenzie; l’importante per i modelli è mantenere gli impegni presi e non comportarsi in maniera scorretta verso chi offre loro opportunità professionali.
Visita la pagina dedicata all’Elenco delle Agenzie italiane per trovare quella più vicina a te!

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8. I concorsi di bellezza  servono a qualcosa?

 

Non c’è aspirante modella che non conosca il concorso di bellezza nazionale per eccellenza, “Miss Italia”, o altri celebri concorsi che si sono succeduti negli anni, dai più recenti come “Pantene Protagonist”, nato nel 2003, a “Bellissima d’Italia”, trasmesso dal dal 1992 al 2000 e fucina di attuali stelle e stelline televisive, ad un altro storico evento, “Miss Muretto”, noto concorso di fine estate che ha luogo ad Alassio. E ce ne sono moltissimi altri sia a livello regionale che locale. Al giorno d’oggi ci sono inoltre diverse opportunità anche per i ragazzi da “Il più bello d’Italia” al già citato “Pantene Protagonist”, aperto sia alle donne che agli uomini.
Un concorso di bellezza e talento, se ben organizzato e seguito dalle prime selezioni fino alla finale, può essere un ottimo mezzo per farsi conoscere da tutti i professionisti del settore: dai fotografi, alle agenzie, alle case di produzione, ai clienti di ogni settore che cerchino un volto o un personaggio per le proprie campagne pubblicitarie.
Alcune agenzie di modelle, sia in Italia che all’estero, patrocinano e organizzano alcuni concorsi di bellezza proprio con l’intento di cercare nuovi volti da inserire e da lanciare nel mondo della moda o dello spettacolo. Pensiamo ad esempio a “Bellissima d’Italia”, le cui selezioni erano seguite dalla nota agenzia milanese Riccardo Gay, e a “Elite Model Look” organizzato negli Stati Uniti dalla agenzia Elite.
Normalmente, almeno in Italia, non sono previsti costi di iscrizione ad un concorso, se vi venissero fatte delle richieste in questo senso diffidate o chiedete le ragioni delle spese da sostenere e valutate di conseguenza.

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9. Le scuole per diventare modella/o sono affidabili?

 

Da diversi anni si sono diffuse su territorio nazionale molte strutture che propongono corsi di portamento o di avviamento alla professione di modella o scuole che offrono, all’interno dell’elenco dei propri corsi, anche alcuni corsi destinati a chi intenda intraprendere una carriera nel settore moda o spettacolo.
Noi non crediamo che sia fondamentale frequentare un corso di questo tipo, pensiamo, se mai che possa aiutare ad assimilare i rudimenti del mestiere di modella o modello, soprattutto per chi ne è totalmente digiuno.
Se vi presentate ad un’agenzia ed i professionisti che ci lavorano ritengono che abbiate tutti i numeri per tentare una carriera nella moda, saranno loro ad insegnarvi tutto quello che serve senza nessuna spesa da parte vostra. E’ vero che non sempre le agenzie ne hanno il tempo e la possibilità di addestrare nuove modelle o modelli, soprattutto in alcuni periodi dell’anno in cui sono oberate di lavoro, per esempio il periodo delle sfilate donna o uomo; ma arrivare con il “diploma” di modella dopo aver frequentato un corso o una scuola, non è comunque una garanzia.
Se avete disponibilità economiche e volete frequentare questi corsi per vostro interesse personale, per migliorare la vostra postura o il vostro look, il vostro modo di porvi agli altri fatelo e consideratelo un periodo di rodaggio prima di tentare una esperienza lavorativa, con o senza il supporto di un’agenzia.
Il nostro consiglio è di farvi spiegare bene le caratteristiche dei corsi e farvi quantificare il totale delle spese che dovrete sostenere. Soprattutto nel caso in cui durante il corso venga organizzato un test fotografico finalizzato alla preparazione di un book e di un composit accertatevi se il costo per tutto ciò sia compreso o escluso dal costo per l’iscrizione al corso.
Maggiori informazioni alla sezione dedicata alle Scuole in 3 Passi per il Successo.

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10. Non ho foto presentabili, dove posso andare a fare delle belle foto senza spendere troppo?

 

Non c’è una regola; bisogna chiedere, raccogliere informazioni, contattare più fotografi, farsi fare un preventivo e quindi scegliere anche sulla base di una certa dose di istinto.
Conviene cominciare col chiedere a qualche conoscente o contatto che lavori nel settore moda o spettacolo. Queste persone vi potranno dare dei nominativi a cui fare riferimento; quando contattate il fotografo è importante spiegare che siete alle prime armi e che le foto non serviranno per scopi commerciali, questo lo aiuterà a fare un preventivo adeguato alle vostre esigenze e ... alle vostre tasche. E’ importante incontrare di persona il fotografo prima del servizio fotografico, servirà a lui per valutare le vostre potenzialità e pensare a come valorizzarvi coi suoi scatti e servirà a voi per capire se vi trovate a vostro agio con questa persona. Infatti, se da un lato è importante valutare l’aspetto economico, dall’altro è anche fondamentale che il rapporto fra voi e il fotografo sia il più sereno e rilassato possibile. Se c’è feeling fra voi si vedrà anche nelle foto che risulteranno più naturali, meno posate. Siete alle vostre prime esperienze, quando vi troverete di fronte alla macchina fotografica vi renderete conto che non è così semplice posare e sembrare nello stesso tempo naturali e spigliate. Il rischio è che le foto risultino fredde e statiche. Quando si osserva una foto ben riuscita si vede il soggetto senza pensare che è una foto, è come se il soggetto fissasse noi o l’ambiente circostante senza il tramite dell’obbiettivo della macchina fotografica.
Riguardo ai costi ci possono essere delle variabili, ma non dovreste spendere più di 500 – 600 Euro. Il costo del servizio fotografico sale porporzionalemnte alla notorietà del fotografo; vi consigliamo di non investire grosse somme per avere grandi nomi: non basterà solo una foto firmata da un fotografo molto noto a procurarvi il vostro primo lavoro. Infine ricordate che i costi di stampa di solito non sono compresi nel prezzo che vi farà il fotografo e la satmpa di ogni singola foto su carta fotografica di qualità si aggira su una media di 20,00 Euro.

Infine ti consigliamo di tenere d'occhio l'area Risorse del nostro sito, stiamo preparando utili elenchi dei professionisti del settore moda e spettacolo, compresi i fotografi, che siano di provata esperienza e professionalità.

Questo e altro nella sezione dedicata a quanto costa il test fotografico.

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